Residenze in archivio / Il progetto

Il progetto

Re-framing home movies / Residenze in archivio è un percorso di formazione e produzione volto alla creazione di tre nuove opere filmiche interamente realizzate a partire da materiali d’archivio amatoriali.

Il progetto è promosso da Archivio Cinescatti / Lab80 (Bergamo), Cineteca Sarda / Società Umanitaria (Cagliari) e Archivio Superottimisti / Associazione Museo Nazionale del Cinema (Torino), e prevede la rielaborazione di film di famiglia messi a disposizione dalle tre strutture. Un giacimento di film di origine privata, girati in pellicola nei formati 9,5mm Pathé Baby, 16mm, 8mm, Super8 tra gli anni ’20 e gli anni ’90 del Novecento da cineamatori e cineamatrici che hanno impugnato la cinepresa e documentato il loro quotidiano nel corso del secolo.

Rielaborazione di film di famiglia di origine privata girati in pellicola.

Tre giovani artisti/filmmaker, Alberto Diana, Sara Fgaier e Giulia Savorani, attraverso masterclass con esperti internazionali, momenti di workshop e un periodo di residenza in archivio, potranno riflettere in profondità sulle possibilità di questo tipo di materiali per la produzione di tre nuove opere originali e creative (scarica il Press-kit)

I risultati del progetto saranno presentati a Torino, presso l’Unione Culturale, il 14 Dicembre 2017, all’interno di una giornata interamente dedicata al cinema di famiglia. Scarica il comunicato stampa dell’evento.

Credits

Progettazione e coordinamento

Karianne Fiorini e Gianmarco Torri

Organizzazione

Giulia Castelletti, Sergio Visinoni (Cinescatti/Lab80), Giulia Carbonero, Giulio Pedretti, Vittorio Sclaverani, (Superottimisti/AMNC), Martina Mulas, Antonello Zanda (Cineteca Sarda/Società Umanitaria).

Comunicazione

Giulio Pedretti (Superottomisti/ANMC)

Comunicazione grafica

Annalisa Colucci

Ufficio stampa

Davide Mazzocco

Grafica web e sviluppo

Veronica Cattaneo

Residenze in archivio / Fasi del progetto

Le fasi

Il progetto prevede 3 sessioni intensive di due giorni che si svolgeranno nel mese di giugno, nelle tre sedi di Bergamo, Torino e Cagliari. È richiesta la presenza a tutte e 3 le sessioni.

La residenza, della durata di una settimana, si svolgerà nel mese di luglio. Ogni partecipante sarà ospitato in uno dei tre archivi al fine di visionare e individuare le collezioni filmiche sulle quali lavorare.

Tutte le spese di viaggio, vitto e alloggio per la partecipazione alle sessioni e alla settimana di residenza sono a carico del progetto.

A partire dalle suggestioni emerse dalla visione del materiale, ai partecipanti sarà richiesto di sviluppare un’idea progettuale che dovrà essere realizzata entro la fine del mese di novembre. Ogni partecipante sarà seguito da un tutor che lo supporterà dal punto di vista creativo, tecnico e archivistico.

Le opere saranno presentate entro la prima metà di dicembre in un evento pubblico in una delle sedi del progetto.

Calendario

Giovedì 8 - Venerdì 9 Giugno 2017 - c/o Cinescatti - Bergamo

Masterclass di Federico Rossin

Workshop

Esperienze quotidiane d’archivio a cura di Giulia Castelletti
Un approfondimento teorico/pratico sul trattamento materiale della pellicola in formato ridotto. Come riconoscere e valutare pellicole 9,5 mm Pathé Baby, 8mm, Super8: il deterioramento strutturale e il decadimento chimico dei supporti, le modalità di intervento, le norme di conservazione di un film. Digitalizzare una pellicola, metodi e problematicità nel passaggio da analogico a digitale. L'intervento prevede un'esercitazione pratica di digitalizzazione.

V come vero, F come falso a cura di Sergio Visinoni
La manipolazione di materiali d’archivio pone inevitabilmente dei limiti, di natura tecnica oltre che di natura etica. Ma i limiti, se identificati, possono diventare un solido fulcro creativo. Attraverso l’analisi di opere e di progetti realizzati con i filmati provenienti dall’archivio Cinescatti, saranno presentate alcune inusuali modalità di elaborazione artistica e valorizzazione dei filmati amatoriali. In particolare si esploreranno alcune possibilità offerte dalla contaminazione di linguaggi e ambienti (la rete, la geo-localizzazione, ecc...), e la combinazione di tecniche diverse, il video digitale, il video analogico e la pellicola cinematografica a formato ridotto, fornendo a questo proposito indicazioni tecniche e pratiche su come girare oggi in super8.

Sabato 24 - Domenica 25 Giugno 2017 - c/o Archivio Superottimisti - Torino

Masterclass di Sylvie Lindeperg

Workshop

Identità in super8: dalla famiglia alla comunità a cura di Giulio Pedretti
Superottimisti fin dalla sua nascita organizza raccolte di pellicole in specifici territori, spesso molto piccoli, che si identificano in una comunità (un paese, una valle, un quartiere, ecc). Grazie a una ricerca 'porta a porta' e il coinvolgimento di realtà locali che già lavorano su temi sociali e culturali, si raccolgono le pellicole private che poi vengono digitalizzate ed infine restituite alla comunità stessa. Gli eventi di restituzione pubblica, spesso sonorizzati dal vivo, riescono a far rivivere le emozioni dei film di famiglia anche a chi non è personalmente collegato alle immagini. Grazie all'atmosfera, a scene che sono comuni alla maggior parte delle storie di vita e alla delimitazione geografica (comunità di riferimento) le memorie di alcuni fanno riemergere e consolidano la memoria di tutti, trasformando una proiezione in un'esperienza emozionante e generando nuovi, indelebili ricordi.

Sabato 1 - Domenica 2 Luglio 2017 - c/o Cineteca Sarda - Cagliari

Masterclass di Péter Forgács

Workshop

Processi d’archivio: i film di famiglia da memoria personale a documento pubblico a cura di Karianne Fiorini
Salvaguardare e rendere accessibili i film di famiglia significa recuperarli non solo fisicamente, riportandone alla luce il loro contenuto attraverso un lavoro di restauro conservativo e digitalizzazione, ma anche restituire loro una “voce”, raccogliendo informazioni relative al contenuto di ogni singolo film e ricostruendo la biografia del cineamatore e della famiglia di appartenenza, e poterne restituire in questo modo anche il contesto storico in cui sono stati realizzati. L’intervento di Karianne Fiorini ripercorrerà questo “itinerario” archivistico attraverso alcuni case studies, sottolinenado la rilevanza di questa pratica e di questa metodologia nel percorso di salvaguardia dei film di famiglia, che si propone di cambiare la destinazione d’uso di questi “filmini”. Da registrazioni di un avvenimento familiare o pubblico rivolti principalmente a un ristretto ambito familiare e amicale, a documento filmico a disposizione di filmmaker, ricercatori e studiosi.

Da Lunedì 3 a Domenica 9 Luglio 2017 - Bergamo, Cagliari, Torino

Settimana di residenza negli archivi

Ogni partecipante avrà una settimana di residenza in uno dei tre archivi (l'assegnazione avverrà in base alle esigenze del progetto con considerazioni condivise e attenzione per le idee progettuali discusse nel periodo di formazione), in cui avrà la possibilità di visionare i materiali disponibili con l'assistenza degli archivisti, e al termine della quale dovrà elaborare il proprio progetto di film.

Residenze in archivio / Il percorso di formazione

La formazione

I partecipanti seguiranno un percorso formativo orientato a produrre una riflessione critica sulle questioni cruciali poste dal riutilizzo di materiale filmico d’archivio e dal riuso di film di famiglia in particolare.
Senza porre limiti alla creatività degli autori contemporanei e all’originalità del riutilizzo dei materiali, prima di iniziare la fase di produzione verranno evidenziati i diversi livelli su cui è necessario riflettere – culturale, archivistico, storico, etico ed estetico – al fine di includere queste immagini in una nuova opera. Con la consapevolezza della loro controversa natura di documento storico e delle molteplici modalità con cui artisti e filmmaker hanno scavato in esse alla ricerca di segni del passato, tracce narrative e nuovi significati.

Il processo di analisi diventa così una sorta di cassetta degli attrezzi a disposizione del filmmaker/artista per comporre il suo percorso, elaborando una propria lettura del materiale a disposizione.

A questo proposito il progetto prevede una serie incontri, che includono masterclass con artisti, filmmaker e studiosi di fama internazionale e worskhop tecnici e di sviluppo creativo, in cui mettere a fuoco le criticità e mettere a punto le strategie di intervento, analisi e rielaborazione. In seguito è previsto un periodo di residenza in cui i partecipanti avranno la possibilità di immergersi nel materiale filmico di uno dei tre archivi, con l’assistenza degli archivisti che li conservano e ne garantiscono la contestualizzazione e l’accesso.

Al termine della residenza saranno elaborati i progetti produttivi che i partecipanti realizzeranno nel corso di 4 mesi.

Il risultato sarà un’opera divisa in 3 capitoli, distinti e integrati, che verrà presentata durante un evento pubblico e potrà poi essere diffusa all’interno di festival, rassegne, convegni e altre occasioni pubbliche.

Residenze in archivio / Masterclass

Masterclass

Péter Forgács

forgacspeter.hu

Péter Forgács (1950) è artista visivo e cineasta indipendente.
Nel 1983 crea a Budapest la Private Photo & Film Archives Foundation (PPFA), una collezione unica di filmati amatoriali, che è diventata la materia prima per la realizzazione della maggior parte della sua opera. Nel 1988 realizza The Bartos Family, il primo dei 15 film della serie Private Hungary, per la quale è universalmente noto, basata su home movies girati in Ungheria tra il 1920 e il 1980. Dai primi anni ’90 ha creato installazioni che sono state presentate in musei e gallerie in Europa e Stati Uniti, e tra il 2000 e il 2002 è stato artista residente al Getty Museum/Getty Research Institute di Los Angeles. Nel 2007 ha ricevuto il prestigioso Erasmus Prize per il suo straordinario contributo alla cultura europea. Nel 2009 ha rappresentato l’Ungheria alla 53ima edizione della Biennale d’Arte di Venezia, con l’installazione Col Tempo – The W. Project.
Con i suoi film ha vinto innumerevoli premi in festival internazionali e i suoi lavori sono presenti nelle collezioni di università, musei e istituzioni pubbliche di tutto il mondo.

Sylvie Lindeperg

sylvielindeperg.com

Sylvie Lindeperg, di formazione storica, è membro dell’Istituto Universitario di Francia e professore di Storia dell’Arte all’Università Paris 1 Panthéon – Sorbonne.
Ha scritto e curato una dozzina di opere consacrate ai rapporti tra cinema e storia: Les Ecrans de l’ombre; Clio de 5 à 7; Nuit et Brouillard – Un film dans l’histoire;La Voie des images.
La sua ricerca si interroga sugli usi cinematografici del passato e la migrazione e trasformazione delle immagini del passato in nuove produzioni cinematografiche. All’interno di quest’ultimo tema sviluppa un approccio che la porta a porre le basi per una storia degli sguardi, intesa come storia delle attese sociali e simboliche che vengono rivolte alle immagini in ogni epoca.
Tra le sue ultime opere: Le Moment Eichmann (co-curatela con Annette Wieviorka, 2016), frutto di una approfondita ricerca sulla ripresa video integrale del processo Eichmann a Gerusalemme, e René Allio : Le mouvement de la création (co-curatela con Myriam Tsikounas et Marguerite Vappereau, 2017).
È anche co-autrice dei film Face aux fantômes con Jean-Luis Comolli e Traces filmées de la Resistance con Ginette Lavigne.

Federico Rossin

Dopo gli studi di letteratura, storia dell’arte e filosofia, Federico Rossin è oggi storico del cinema, conferenziere, formatore e passeur d’images.
Nelle sue ricerche si muove tra cinema sperimentale, documentario e di animazione.
Dal 2007 lavora come programmatore e curatore indipendente per numerosi festival internazionali e cineteche (États généraux du film documentaire de Lussas, Cinéma du Réel, DocLisboa, Austrian Film Museum, Cinémathèque Française, Cineteca Italiana).
Interviene come docente in contesti associativi di educazione popolare (in Francia con Peuple et Culture) e tiene workshop e seminari presso università e scuole di cinema (Créadoc d’Angoulême, École documentaire de Lussas, SoundImageCulture di Bruxelles, Ateliers Varan).
Ha appena pubblicato per l’editore Feltrinelli l’ebook Cinema e storia. Immagine d’archivio e uso politico nel cinema documentario.

Residenze in archivio / I promotori

I promotori

AMNC - Superottimisti

L’Associazione Museo Nazionale del Cinema di Torino (AMNC), fondata da Maria Adriana Prolo nel 1953, si occupa di memoria storica cinematografica, di cineturismo, di progetti culturali d’inclusione sociale di proiezioni e momenti formativi diffusi sul territorio. Dal 2015 l’AMNC ha acquisito dall’Associazione Documentary in Europe Superottimisti, archivio regionale di film di famiglia, che da più di dieci anni lavora sul recupero della memoria attraverso la raccolta e la valorizzazione di filmati in formato ridotto.

Cineteca Sarda

La Cineteca Sarda nasce nel 1966, prima infrastruttura audiovisiva pubblica, culturale ed educativa in Sardegna. Negli anni si è configurata sempre più come un servizio regionale audiovisivo rivolto al cittadino, all’operatore culturale e all’utenza scolastica attraverso il prestito di film e documentari, di attrezzature tecniche, l’assistenza alla programmazione audiovisiva nella scuola e nei gruppi associativi, la promozione di rassegne tematiche, ecc.
La Società Umanitaria della Sardegna, inoltre, promuove il progetto “La tua memoria è la nostra storia”, una campagna regionale che ha l’obiettivo di costruire l’archivio della memoria privata e familiare dei sardi. Il progetto prevede il recupero, la conservazione e la valorizzazione di quei filmati realizzati da tutti coloro che fino al 1985 hanno registrato, su pellicole di ogni formato, immagini per documentare le abitudini e le ricorrenze della loro vita familiare, i momenti quotidiani e le cerimonie, i luoghi e le tradizioni.

Lab80 Cinescatti

Lab 80 film è una società cooperativa nata nel 1976 a Bergamo che opera in diversi ambiti: organizza proiezioni e rassegne, distribuisce e produce film, fornisce servizi per la realizzazione e la proiezione di audiovisivi. A partire dal 2010 ha dato avvio a un progetto di recupero, salvaguardia e valorizzazione di film di famiglia provenienti dalla provincia di Bergamo e gestisce l’archivio denominato Cinescatti, costituito ad oggi da ca. 3000 film di famiglia girati tra gli anni Venti e gli anni Ottanta del secolo scorso

Karianne Fiorini

Karianne Fiorini è archivista e curatrice indipendente. Tra i fondatori dell’Archivio Nazionale del Film di Famiglia, si è sempre occupata di gestire le collezioni filmiche dell’archivio e di sviluppare una metodologia di archiviazione e catalogazione dei film di famiglia, oltre a essere stata co-curatrice dell’Home Movie Day italiano e della Giornata Mondiale del patrimonio Audiovisivo UNESCO, a partire dal 2004. Co-ideatrice e organizzatrice del corso di formazione Archivi Nascosti (2008), dal 2009 al 2014 è stata responsabile del progetto di catalogazione associato a Una città per gli archivi che ha reso accessibili online oltre 1000 home movies e di un progetto legato al Censimento degli archivi femminili. Intervenuta in numerosi panel internazionali sul cinema amatoriale e di famiglia, tra i quali l’AMIA Conference e l’Home Movie Summit, dal 2013 collabora con il MiBACT per il progetto Storie di Famiglia del portale Antenati. Dal 2014 è impegnata in un progetto di salvaguardia e valorizzazione e nella curatela di una pubblicazione in forma di catalogo ragionato sull’opera omnia della cineasta Helga Fanderl e collabora con la Mostra Internazionale del Nuovo Cinema di Pesaro, co-curando una sezione dedicata al Super8. Attualmente è project manager italiana del progetto International Media Mixer (Chicago Film Archives), collabora con il Center for Home Movies americano, e sta realizzando un progetto di censimento di realtà archivistiche che si occupano di salvaguardia di film di famiglia in Italia con l’Istituto Centrale per gli Archivi.

Gianmarco Torri

Gianmarco Torri, organizzatore culturale e curatore indipendente, è responsabile delle collezioni audiovisive del CTU – Università degli Studi di Milano per il quale è co-direttore del festival Docucity.
Ha realizzato programmi e retrospettive sul cinema documentario e di non-fiction in Italia e all’estero.
A partire dal 2003 è stato tra i promotori e fondatori dell’Archivio Nazionale del Film di Famiglia per cui fino al 2014 è stato in particolare responsabile dello sviluppo della metodologia e del coordinamento dei progetti di raccolta territoriale, della sede milanese, delle Giornate del Cinema Privato e di presentazioni, seminari e worskhop sulle attività dell’archivio in festival italiani e stranieri (Anteprimadoc – Bellaria Film Festival, Nodo Doc Festival, Filmmaker Festival, Via Emilia Doc Fest, États généraux du film documentaire de Lussas, Yamagata International Documentary Film Festival).
I suoi interessi di ricerca sono rivolti in modo particolare al cinema diaristico e autobiografico, al found footage e al riuso creativo di film di famiglia, al film-saggio, al documentario autoprodotto.
E’ nel Consiglio Direttivo dell’AVI – Associazione Videoteche e Mediateche Italiane e da gennaio 2015 fa parte del Comitato Scientifico della Mostra Internazionale del Nuovo Cinema di Pesaro, per il quale è anche co-curatore della sezione Super8 e della sezione Satellite – Visioni per il cinema futuro.

Residenze in archivio / Modalità di partecipazione e selezione

Il bando

Modalità di partecipazione e selezione

Il bando di partecipazione è aperto a giovani artisti e filmmaker under 35 e prevede la selezione di 3 candidati, ognuno dei quali lavorerà a stretto contatto con uno degli archivi promotori del progetto.

Per partecipare alla selezione si prega di inviare entro

26 maggio 2017

una e-mail a info@residenzeinarchivio.it allegando il proprio CV, una lettera di motivazione e un eventuale portfolio di lavori già realizzati.
Per la partecipazione è indispensabile una buona conoscenza dell’inglese.
Alla fase di preselezione seguirà un colloquio individuale e la selezione finale sarà annunciata entro il 5 giugno 2017.

Tutte le spese di viaggio, vitto e alloggio per la partecipazione alle sessioni e alla settimana di residenza sono a carico del progetto.

Scarica il bando

In sintesi

Età

Massimo 35 anni

Selezione

3 candidati

Email

info@residenzeinarchivio.it

Materiali da inviare

Curriculum vitae Lettera di motivazione Portfolio (opzionale)

Spese di partecipazione

Viaggio, vitto e alloggio per la partecipazione alle sessioni e alla settimana di residenza sono a carico del progetto

Deadline candidatura

26 Maggio 2017

Comunicazione partecipanti

6 Giugno 2017

Masterclass/Workshop

8-9 Giugno 2017 Bergamo / 24-25 Giugno 2017 Torino / 1-2 Luglio 2017 Cagliari

Residenze in archivio

Dal 3 al 9 Luglio 2017

Produzione Opere

Agosto/Novembre 2017

Presentazione Opere

Dicembre 2017